TEATRO ARCIMBOLDI
La stagione
Prosa 

Quello che non ho, con Neri Marcorè



Quello che non ho è un affresco teatrale che, utilizzando la forma del teatro canzone, cerca di interrogarsi sulla nostra epoca, in precario equilibrio tra ansia del presente e speranza del futuro. Ispirazione principale di questo percorso sono le canzoni di Fabrizio De Andrè (in particolare del concept album Le nuvole) e le visioni lucide e beffarde di Pier Paolo Pasolini, apocalittiche, visionarie profezie (contenute nel poema filmico La rabbia) che raccontano di una “nuova orrenda preistoria”, che sta minando politicamente ed eticamente la società contemporanea.

PROGRAMMA

Come può un artista, un intellettuale, raccontare a chi non l’ha vissuto cosa è stato il nostro tempo? Una volta chiesero ad un direttore d’orchestra, Furtwangler: Quanto dura il concerto di Mozart che lei dirigerà stasera?. E il direttore rispose: Per lei dura quarantadue minuti… per chi ama la musica dura da 300 anni! Stiamo producendo orrori e miserie, ma anche un tempo fatto di opere meravigliose, quadri, musica, libri, parole. Eredità e testimonianza della civiltà umana sono le frasi di Leonardo, seguiamo la fantasia esatta, di Mozart, siamo allievi del mondo, di Rameau, trovo sacro il disordine che è in me, di Monet, voglio un colore che tutti li contenga, di Fabrizio De Andrè, vado alla ricerca di una goccia di splendore, fino alle utopiche provocazioni di Pasolini, è venuta ormai l’ora di trasformarsi in contestazione vivente. Così viaggiando in direzione ostinata e contraria si favoleggia del Sesto Continente, un’enorme Atlantide di rifiuti di plastica (grande 2 volte e mezzo l’Italia) che galleggia al largo delle Hawaii; di evoluti roditori, nuovi padroni del mondo, che inaugurano il regno di Emmenthal (…dopo Neanderthal); di surreali, realissime interrogazioni parlamentari che lamentano la scomparsa di Clarabella (?!) dai gadget dell’acqua minerale; di guerre civili causate dal coltan, minerale indispensabile per far funzionare telefonini e playstation, di economia in “decrescita felice” che propone la pizza da un euro (una normale margherita, grande però come un euro…), costruendo così un mosaico variegato di storie (anche in forma di canzone) che si muove tra satira, racconto e suggestione poetica. Nelle ultime stagioni Neri Marcorè ha molto frequentato il teatro musicale, esplorando tra l’altro Gaber e i Beatles e costruendo spettacoli che guardano sia al teatro civile che alla bizzarra giocosità del surreale. Con Quello che non ho siamo di fronte ad un anomalo, reinventato esempio di teatro canzone che, ispirandosi a due giganti del nostro recente passato (De Andrè e Pasolini) prova a costruire una visione personale dell’oggi. Un tempo nuovo e in parte inesplorato in cerca di idee e ideali. Un ringraziamento a Stefano Benni, Massimo Bubola, Francesco De Gregori, Ivano Fossati, Mauro Pagani, Michele Serra e Fondazione De Andrè.


 

Le canzoni di Fabrizio De Andrè presenti nello spettacolo sono:


Se ti tagliassero a pezzetti (De Andrè – Bubola)
Una storia sbagliata (De Andrè – Bubola)
Ottocento (De Andrè – Pagani)
Don Raffaè (De Andrè – Pagani- Bubola)
Quello che non ho (De Andrè – Bubola)
Khorakhanè (A forza di essere vento) (De Andrè – Fossati)
Smisurata preghiera (De Andrè – Fossati)
Dolcenera (De Andrè – Fossati)
Volta la carta (De Andrè – Bubola)
Canzone per l’estate (De Andrè – De Gregori)

 

 

 Lo spettacolo è un atto unico e dura circa 1h30.



NOTE

“La città di legno” - Mostra fotografica presso il Teatro degli Arcimboldi

Dal 22 febbraio all’11 marzo 2018 il pubblico degli spettacoli potrà visitare nel foyer superiore del teatro la mostra: “La città di legno”, realizzata da Archivio Giovanni Sacchi, a cura di Lodovico Gualzetti con la collaborazione di Claudia D’Amadio, Silvio Russo, Caterina Zeffiro ed il supporto di Fondazione Pomeriggi Musicali / Teatro degli Arcimboldi.

 

Oggetto della mostra alcune delle oltre 10.000 fotografie che l’Archivio conserva di importanti fotografi, modelli architettonici in legno dei progetti di alcuni dei più importanti architetti. Tra i progetti esposti diversi sono dello Studio Gregotti, progettista dell’area Bicocca e del Teatro Arcimboldi stesso.


“La città di legno”

Dal 22 febbraio all’11 marzo 2018

Teatro degli Arcimboldi

Viale dell'Innovazione 20 - 20126 Milano

 

La mostra è aperta al pubblico degli spettacoli.

 

 

Teatro Arcimboldi Web Site 2018 All Rights Reserved | COOKIE | CREDITS