TEATRO ARCIMBOLDI
La stagione
Danza 

Cenerentola



Il 17 dicembre al Teatro degli Arcimboldi la Cenerentola di Luciano Cannito con Virna Toppi farà sognare Milano. Cenerentola torna a far sognare: il balletto in due atti di Luciano Cannito, su musica originale di Sergei Prokoviev, è prodotto da Fabrizio di Fiore Entertainment ed è rappresentato da Roma City Ballet Company, una delle più recenti formazioni italiane, composta esclusivamente da artisti selezionati con audizioni internazionali, ad oggi una delle compagini di eccellenza e di maggior livello tecnico del panorama nazionale.

PROGRAMMA

Nonostante la giovane età, la compagnia ha già all’attivo un numero significativo di produzioni nazionali e internazionali. La regia dello spettacolo è firmata dal prestigioso regista e coreografo Luciano Cannito, già direttore artistico del Corpo di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli, del Teatro Massimo di Palermo e del Balletto di Roma. I suoi lavori sono interpretati dalle più grandi star della danza internazionale e rappresentati nei più prestigiosi teatri e festival in tutto il mondo.

 

Sarà Virna Toppi, 27 anni e prima ballerina della Scala da marzo 2018, a interpretare la “nuova” Cenerentola di Luciano Cannito. Il suo percorso artistico è caratterizzato da una passione inesauribile per la danza e da una determinazione che l’ha portata a raggiungere i massimi livelli senza riserve e, soprattutto, sempre con il sorriso.

 

Manuel Paruccini, primo ballerino del Teatro dell’Opera di Roma, vestirà, invece, i panni della perfida matrigna. I costumi sono di Giusi Giustino, costumista e direttore della sartoria del Teatro San Carlo di Napoli, e le scene di Michele Della Cioppa, direttore degli allestimenti scenici presso il Teatro dell’Opera di Roma.

 

“Ciò che più mi premeva di rendere con la musica di “Cenerentola” – diceva Prokoviev – era l’amore poetico tra lei ed il principe, la nascita ed il fiorire del sentimento, gli ostacoli su questa via, la realizzazione di un sogno. Ho cercato di far sì che lo spettatore non rimanesse indifferente alla sventura e alla gioia. Ho composto Cenerentola nel solco della tradizione del balletto classico russo”.

 

La favola più amata continua ad appassionare il pubblico di ogni età, registrando sold out in ogni sua riedizione. La storia di Cenerentola parla di una fanciulla già orfana di madre, ridotta in povertà e angustiata dalle sorellastre e dalla matrigna alla morte del padre. Ma lei non smette di sognare, aspettando il suo principe azzurro che alla fine troverà e sposerà. Con l’aiuto della fata e di un pizzico di magia il sogno diventa realtà.

 

Nella versione di Luciano Cannito, coreografo particolarmente attento alla struttura narrativa del balletto, la storia si arricchisce di un pizzico di follia, comicità e divertimento senza tralasciare la spettacolarità, soprattutto nelle scene del secondo atto con il grande salone da ballo.

 

Il regista così descrive la sua Cenerentola: i grandi Balletti, anzi, i grandi titoli di balletto classico, affascinano e stimolano l’immaginazione, ci riportano a mondi fatti di magia, di sogno, di fantasia. Il balletto della storia universale di Cenerentola aggiunge al fantastico del racconto attraverso le immagini e la grande danza, il fantastico del desiderato da tutti: realizzare i nostri sogni nei momenti più bui della nostra vita e soprattutto realizzarli quando non ce lo aspettavamo più.



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