TEATRO ARCIMBOLDI
La stagione
Prosa 

Gigi Proietti - Orchestra I Pomeriggi Musicali: "Pierino e il lupo...e molto altro"



 

Attore, presentatore, cantante, doppiatore, regista,  affabulatore, Gigi Proietti, insieme all’Orchestra I Pomeriggi Musicali,  sarà protagonista di una serata di puro divertimento con il garbo, l'eleganza e l'inimitabile talento di un Maestro del teatro, dell' improvvisazione, dell'eclettismo e della felicità interpretativa.

 

 

PROGRAMMA

Uno ad uno, all’inizio del racconto di Pierino e il Lupo, il narratore introduce gli strumenti che rappresentano i personaggi della fiaba: Pierino ha il suono degli archi; l'uccellino è il flauto traverso; l'anatra altro non potrebbe rappresentarla se non  l'oboe; il gatto è suadente come un clarinetto; il nonno è nel borbottio del fagotto; il lupo nella scura fanfara dei corni; i fiati raccontano i passi dei cacciatori cacciatori; ai timpani l'onere di sparare come fucili.

 

“Ma se devo dire la verità, forse il fagotto mi si confà di più, un po' borbottante come il nonno di Pierino, dunque simpatico ma anche un po' misterioso”.
Afferma Gigi Proietti. (Corriere del Mezzogiorno,17 febbraio 2013)

 

Scritto da Sergej Prokof'ev nel 1936, Pierino e il lupo è un classico amato e apprezzato dal pubblico di ogni età, ha un posto importante nel repertorio sterminato di Gigi Proietti. Non a caso Pierino e il Lupo è considerato  un appuntamento immancabile da tanti  attori e musicisti. In Italia lo hanno interpretato, tra i molti, Dario Fo, Eduardo de Filippo, Roberto Benigni, Paolo Poli. All'estero il narratore del Pierino ha avuto le sembianze diLeonard Bernstein, di Peter Ustinov, di Alec Guinness, di  Fernandel, Sean Connery, Ben Kingsley, Mia Farrow, Charles Aznavour....

 

Pierino e il Lupo sarà seguito in scaletta da un intenso duetto tra L'Orchestra I Pomeriggi Musicali e Gigi Proietti che farà vivere sul palcoscenico degli Arcimboldi molte delle sue maschere tragicomiche, interpretazioni e caricature tratte dallo sterminato repertorio dell'attore incastonate tra  versi e canzoni. Una serata di puro divertimento nel segno di un maestro del teatro, tra improvvisazione, eclettismo e acume interpretativo.

 

“In un momento cupo come questo, una favola divertente e poetica è forse il miglior modo per evadere”.
Gigi Proietti si diverte ancora a sperimentare, a mescolare “generi diversi, nobili e popolari, testi alti e di strada”. Lo fa Pierino e il Lupo e … molto altro! “É una lettura giocosa che permette di accompagnare l'orchestra con intermezzi letterari leggeri: un puro divertimento da attore”.
(Repubblica 26 gennaio 2013)

 

 

Proietti, qual’è il suo primo ricordo delle atmosfere di ‘Pierino e il Lupo’?
“Devo andare molto indietro nel tempo, alla mia infanzia, a vecchi albi illustrati, a canzoni ascoltate nei pomeriggi estivi, sono frammenti di memoria fatti di strumenti che mi illudevano di essere alle prese con una natura esotica, che mi faceva sognare”.

 


Pierino il Lupo… e molto altro’ è il titolo completo...
“Certo, ho scelto di arricchire lo spettacolo ‘scendendo’ dalla scrittura sublime di Prokofiev a una serie di classici del mio repertorio, con la quale continuo a intrattenere il pubblico, come se fossimo a una festa, come se il recital fosse una riunione tra amici, con un’intimità e una condivisone, che non sono quelle del rapporto tradizionale tra attore e spettatore. Per me è anche l’occasione per ripensare a quello che ho fatto nei decenni passati”. (QN 14 gennaio 2013)



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