TEATRO ARCIMBOLDI
La stagione
 

CARMEN La stella del Circo Siviglia



OPERA DOMANI XXII EDIZIONE, 6-14 anni.

Il progetto che porta l’opera in classe e in famiglia e invita tutti in teatro a creare il pubblico di domani.

“La libertà e la violenza sulla donna sono temi di triste attualità. Mai come oggi l’opera può aiutarci a parlare a bambini e ragazzi di tematiche difficili e contemporanee. Ne parliamo in teatro con la meravigliosa musica della Carmen di Bizet, dopo aver realizzato un percorso didattico nelle scuole con l’aiuto di ActionAid Italia”.

Barbara Minghetti, ideatrice di Opera Education

PROGRAMMA

CARMEN. La stella del circo Siviglia.

Opéra-comique in quattro atti.

Musica di Georges Bizet su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy.


Opera Domani, il format di AsLiCo che prepara i bambini (e prima i loro insegnanti) alla visione partecipata dell’opera lirica, conduce attraverso uno specifico percorso didattico, all’approccio con il mondo dell’opera lirica ed infine all’esperienza dello spettacolo. L’edizione di quest’anno è dedicata alla Carmen di Georges Bizet che debutta con le repliche scolastiche il 14 febbraio 2018 al Teatro Sociale di Como, in una speciale rivisitazione circense con la regia di Andrea Bernard e dà il via alla tournée italiana di spettacoli aperti ad un pubblico di famiglie, Opera Family che debuttano il 17 febbraio alle ore 16.00 e 20.30 sempre al Sociale di Como. Tante le novità di questa edizione.

Il format dedicato alla fascia d’età 6 – 14 anni, quest’anno si differenzia in due proposte ancora più specifiche e mirate alle esigenze di ogni età: nasce Opera domani PLUS una versione del progetto dedicata agli studenti delle scuole medie che avrà contenuti differenziati e più adatti ai ragazzi pre-adolescenti. In arrivo anche nuove proposte didattiche interdisciplinari e di cittadinanza attiva: l’opera lirica Carmen, quest’anno, offre l’opportunità di affrontare in classe il tema della violenza e della sua prevenzione, della gender equity, degli stereotipi e della società che cambia dentro e fuori dalla scuola. Per perfezionare questo tipo di approfondimento, AsLiCo è affiancata da ActionAid Italia che si occuperà della supervisione scientifica sul lavoro realizzato con i bambini e i ragazzi. Infine all’interno della proposta didattica è previsto uno speciale programma di didattica inclusiva con consigli e strumenti per l’adattamento ai soggetti con Bisogni Educativi Speciali (BES).            

Le scuole che partecipano ad Opera Domani, oltre al libretto didattico sull’opera, creato ad hoc, ricevono le ‘visite’ nel corso dell’anno scolastico di docenti AsLiCo che introducono gli elementi per comprendere l’opera lirica a tutto tondo, insegnando le principali arie liriche che i bambini canteranno dalla platea e fornendo alcuni elementi pratici per la costruzione degli oggetti di scena che useranno durante lo spettacolo. Tutto si svolge in un clima di gioco e coinvolgimento interdisciplinare.


Il percorso finisce a teatro con la visione ‘partecipata’ di una vera e propria opera lirica adatta, nei tempi e nelle soluzioni sceniche, per essere fruibile da un pubblico di giovanissimi, già preparati ad assistere come piccoli coprotagonisti. Accanto alle scolastiche sono previste recite aperte al pubblico chiamate Opera Family, proprio perché sono l’occasione che permette ai bambini di condividere la magia dell’opera con i loro  genitori.

 

 

Il tema della libertà mi ha spinto ad ambientare l’opera in un CIRCO e in par- ticolare il Circo Siviglia per non perdere quel clima spagnolo che contraddistingue la vicenda e la musica. Il circo deriva dalla tradizione gitana: nel XV secolo alcuni Sinti portano in Europa uno spettacolo viaggiante e da strada. Il circo ha anche una struttura facilmente riconducibile all’arena delle corride dove la pista è fatta di sabbia e gli spettatori sono disposti a semicerchio ad assistere lo spettacolo. Nel Circo Siviglia non ci sono però animali, anche il toro sarà solo un toro meccanico che servirà ad Escamillo, l’uomo d’acciaio, per mostrare le sue capacità e la sua forza. Il circo è da intendersi quindi come espressione di un talento.  Ognuno ha diritto di scoprire e coltivare le proprie capacità, qualunque esse siano.

Andrea Bernard

 

CARMEN, UNA SCELTA IMPORTANTE                                                                                          
Un’opera come Carmen offre al percorso didattico di Opera Domani la straordinaria opportunità di trattare, attraverso l’arte, un tema sensibile quale la violenza e le sue conseguenze, a maggior ragione con un pubblico di bambini e ragazzi in formazione. La scelta di mantenere l’originalità dell’opera sia nella musica che nella storia avviene nel rispetto della sensibilità di un pubblico giovane. L’ambientazione circense, scelta dal regista, offre la possibilità di usare, quale arma del delitto, la scatola magica per il numero dei coltelli. José infilzerà Carmen nascosta all’interno della scatola e, consapevole del suo gesto, chiederà di essere portato via, proprio come nell’opera originale. Il delitto finale quindi si consuma nella sua irreversibilità e l’assassino viene portato via, distrutto dal dolore.

 

AZZURRA STERI

Classe 1992, si diploma con lode in Pianoforte con la Prof.ssa Giovanna Musiani presso il conservatorio G. B. Martini di Bologna, dove si dedica per sette anni anche allo studio della composizione con i Maestri Michele Serra e Cristina Landuzzi.

A ottobre 2016 si diploma con il massimo dei voti in Direzione d'orchestra con il Maestro Daniele Agiman presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.

Scelta dal Maestro Daniele Gatti, nel novembre 2015 partecipa ad una sua masterclass intensiva sulla quarta sinfonia di Mahler, che dirigerà poi in concerto con l’Orchestra del Conservatorio di Milano.

Lo stesso anno frequenta attivamente una masterclass con il Maestro Ryusuke Numajiri su Seconda, Sesta e Settima sinfonia di Beethoven.

L'estate 2016 segue invece come allieva uditrice l'Italian Opera Acamedy del Maestro Riccardo Muti sulla Traviata, e nel 2017 l'Accademia Chigiana ancora una volta con il Maestro Gatti.

Nel mondo dell'opera lirica, a ottobre 2015 debutta presso il Teatro Nuovo di Milano nel titolo Elisir d’amore con l’associazione Voce all’Opera, ed in seguito a gennaio 2016 vince il concorso interno per dirigere Le nozze di Figaro nella produzione Opera Studio del Conservatorio di Milano accanto al Maestro Matteo Beltrami.

Dal giugno dello stesso anno ad oggi lavora come assistente del Maestro Beltrami presso il Teatro Coccia di Novara, dove lavora anche come Maestro Collaboratore e Direttore musicale di Palcoscenico.

Partecipa così alle produzioni di: Madama Butterfly, Aida, la Rivale, Così fan Tutte, Carmen, produzione portata anche in Cina nella città di Fuzhou, e Don Giovanni, quest'ultima in apertura al Festival dei due Mondi di Spoleto, sotto la direzione di James Conlon.

Nel 2016 prende parte ad un interessante progetto, ideato dalla Prof.ssa Stelia Doz, in collaborazione col Teatro d'Ombre Controluce di Torino, dove dirige parte del ciclo di lieder Il corno meraviglioso del fanciullo di Mahler, con un ensemble di studenti ed ex-studenti del Conservatorio di Milano.

Lo spettacolo è stato ripreso in più occasioni: a Milano Palazzo Marino, al Teatro Olimpico di Vicenza, al Teatro Nuovo di Torino e al Teatro Palladium di Roma.

A marzo 2017 si esibisce in un concerto presso il Teatro Alighieri di Ravenna in qualità di cembalista con un ensemble d'archi dell'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini.

Nell'ambito della musica contemporanea, a ottobre 2015 in occasione dell’apertura del Festival di Milano Musica, partecipa alla prima esecuzione assoluta del brano Fresco di Francesconi in versione Expo 2015, in qualità di direttore di uno dei cinque complessi bandistici coinvolti.

Mentre a novembre 2016, all'interno della rassegna In Contemporanea, si esibisce a Novara in un concerto monografico su Berio dove suona la sequenza per pianoforte e dirige le Folksongs con alcuni membri dell'Orchestra Talenti Musicali di Torino.

Ha al suo attivo diverse esibizioni in pubblico in qualità di pianista solista, tra gli anni 2009 e 2013, all'interno di rassegne come Musica in fiore e San Giacomo Festival presso la città di Bologna.

 

ANDREA BERNARD

Nato a Bolzano nel 1987, comincia l’attività teatrale all’età di 10 anni con la compagnia bolzanina Bricabrac diretta da Giuliana Lanzavecchia.

Nel 2016 è il vincitore del prestigioso European Opera-directing Prize con il progetto di Traviata debuttando al Festival Verdi di Parma 2017 presso il Teatro Verdi di Busseto.

Dal 2008 comincia a lavorare come assistente alla regia di Pier Luigi Pizzi partecipando a diverse produzioni in Italia e all’estero (Roma, Ancona, Macerata, Venezia, Parma, Mosca, Astana, Pechino, Tenerife, La Coruna).

Nel 2012 si laurea in architettura presso la Facoltà degli studi di Ferrara.

Dal 2014 lavora con Keith Warner (Nabucco alla Deutsche Oper a Berlino), Julia Burbach (The Fairy Queen a Londra e Berlino), Tatjana Gurbaca (Die Zauberflöte a Zurigo) e assiste alla ripresa di Ariadne auf Naxos di Christof Loy alla ROH di Londra.

Nel 2014 inizia a collaborare con Damiano Michieletto nella produzione Il viaggio a Reims ad Amsterdam e per le riprese di La scala di seta per OperaLombardia e Il Flauto Magico all’Opera di Firenze. Contemporaneamente continua la sua attività di regista e scenografo. Per il Teatro Rainerum di Bolzano allestisce Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare e Gli innamorati di C. Goldoni.

Nella stagione 2015/2016 debutta al Teatro Stabile di Bolzano con la regia di Brattaro mon amour, una nuova drammaturgia di Paolo Cagnan. Per il Teatro Stabile tiene diversi laboratori e workshop di teatro nelle scuole superiori della Provincia di Bolzano.

Partecipa a diversi concorso internazionali di regia arrivando in semifinale al RING AWARD14 di Graz con il progetto dell’opera Der Freischütz. Nel 2016 è tra i tre finalisti del concorso OperaOggi di Opera Lombardia per la stesura e la messinscena di una nuova opera contemporanea.

Nel 2017 torna a Graz come semifinalista al RING AWARD17 con il progetto dell’opera Don Pasquale.

Nel 2017 segue la direzione artistica e la regia della serata evento per l’inaugurazione del nuovo parco tecnologico di Bolzano NOI Techpark.

Tra i suoi impegni futuri ci sono La Cenerentola di Rossini a Biel e Solothurn in Svizzera, Sogno di una notte di mezza estate con il Teatro Stabile di Bolzano in un progetto di teatro per tutti e la ripresa di La Traviata presso il Teatro Comunale di Bolzano.


 

 

Nei giorni dal 22 al 25 maggio 2018, al Teatro degli Arcimboldi, avranno luogo tre repliche giornaliere (ore: 9.00, 11.00, 14.30) di CARMEN La stella del Circo Siviglia, dedicate agli istituti scolastici iscritti al progetto Opera domani – XXII edizione, progetto per la produzione di opere liriche introdotte da percorsi didattici.

 

Per informazioni:

www.operadomani.org

www.operaeducation.org

 



NOTE

Il MUFOCO al TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI con la mostra

Mario Cattaneo. Luna Park 1955-1963

 

Dal 5 aprile al 31 maggio 2018, gli spettatori possono visitare la mostra Mario Cattaneo. Luna Park 1955-1963 nel foyer della seconda galleria del teatro: una serie fotografica realizzata da Mario Cattaneo che racconta il tempo libero della gioventù milanese tra gli anni Cinquanta e Sessanta attraverso immagini leggere e spensierate.

 

Il Fondo Mario Cattaneo comprende circa 200 mila immagini, tra negativi, diapositive, stampe e provini, datate dal 1950 al 2004. Dal 2006 è di proprietà del Museo di Fotografia Contemporanea.

 

La mostra Luna Park rientra nel progetto annuale Non così lontano, cofinanziato da Fondazione Cariplo, così come la precedente esposizione al Teatro degli Arcimboldi La città di legno (22 febbraio-25 marzo) prodotta dall’Archivio Giovanni Sacchi/Spazio MIL.

 

5 aprile - 31 maggio 2018

Mario Cattaneo. Luna Park 1955-1963

Teatro degli Arcimboldi

Viale dell'Innovazione 20 - 20126 Milano

 

La mostra è aperta al pubblico degli spettacoli

 

Per informazioni:

www.mufoco.org

www.ipomeriggi.it

 

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