TEATRO ARCIMBOLDI
La stagione
Opera Lirica 

Turandot principessa falena



Opera domani
festeggia 20 anni con Giacomo Puccini
Progetto per la produzione di opere liriche introdotte da percorsi didattici, 6-14 anni

 

PROGRAMMA

TURANDOT
Principessa Falena
Libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni, da Carlo Gozzi.
Musica di Giacomo Puccini (finale completato da Franco Alfano).
Ed. Casa Ricordi, Milano

 

Prima rappresentazione: Milano, Teatro alla Scala, 25 aprile 1926

 

Riduzione Enrico Minaglia

 

Turandot Irene Bottura, Mariangela Santoro, Anna Consolaro
Calaf Simone Frediani, Marco Frusoni, Giuseppe Distefano
Liù Gulnora Gatina, Sarah Tisba
Timur Davide Procaccini, Shi Zong
Ping/Mandarino Lorenzo Grante, Andrea Zaupa
Pang Matteo Cammarata, Ruzil Gatin
Pong Stefano Marra, Mattia Muzio
Aracnomosche Mauro Barbiero, Enrica Gualtieri Valentina Mandruzzato, Alessio Nieddu

 

Direttore Alessandro Palumbo
Regia Silvia Paoli
Scene Michele Olcese
Costumi Massimo Carlotto
Light designer Marco Alba
Videomakers Nadia Baldi, Federico Biancalani

 

Orchestra 1813
Nuovo allestimento

 

Opera domani - XX edizione
Progetto per la produzione di opere liriche introdotte da percorsi didattici

 

www.operadomani.org

 

Maestro preparatore Davide Perniceni
Maestro alle luci e ai sovratitoli Sandro Zanon / Ermelinda Suella / Lorenzo Giossi
Assistente alla regia Giacomo Benamati
Direttore di scena Paola Greco
Capomacchinista Luigi Podo
Capoelettricista Giovanni D’Apolito
Elettricista e datore video Roberto Crose
Responsabile attrezzeria Federica Bianchini
Responsabile sartoria Ginevra Danielli
Truccatrice e parrucchiere Chiara Radice/Laura Francesca Scandroglio/Aurora Monea
Scene L’Atelier di Elio Sanzogni, Fresonara (AL) Cantieri del Teatro, Como Attrezzeria e calzature Cantieri del Teatro, Como
Realizzazione costumi Ginevra Danielli, Fabiana Bernasconi, Anastasia Crippa
Modista Alberto Allegretti
Illuminotecnica AsLiCo, Como
Trasporti Leccese, Rezzato (BS)



NOTE

Turandot potrebbe essere farfalla e invece è una falena, scura e sinistra, che si muove solo di notte e che ancora non riesce a staccarsi dal suo bozzolo, è legata alla crisalide, all’idea di vendetta come fedeltà all’antenata. L’irrompere dell’umanità è rappresentato dall’arrivo di Calaf, suo padre Timur e la schiava Liù; sono normali, dove normalità porta con sé il senso positivo di umanità, di movimento, d’azione. Liù è la salvezza, colei che veramente porta l’amore, è il bastone e la guida del vecchio Timur (cieco, un po’ come il cieco amore che un padre porta ad un figlio). Il candore di Liù lascia tutti sconvolti, non è la risoluzione degli enigmi che cambia Turandot, ma il sentimento che porta in campo la schiava fedele. Questo permette lo scioglimento, e scenicamente il dissolversi dei bozzoli in scie di colori. Anche Turandot, prima stretta da fasce e drappi, si svolge, rivelando un animo colorato, il cuore della farfalla. Così il coro della platea può a sua volta esplodere, come un campo di fiori o farfalle colorate e coccinelle, coleotteri, libellule. Finalmente possono tornare di nuovo ragazzi.

 

OPERA FAMILY – repliche per le famiglie 14 maggio ore 16.00 e 20.30. ore 14.30 Opera domani lab – incontro con il pubblico per imparare i canti e costruire gi oggetti da usare durante lo spettacolo.

 

 

 

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