TEATRO ARCIMBOLDI
La stagione
Musical 

Rapunzel Il Musical



Lorella Cuccarini (madre Gothel) in Rapunzel il musical con Alessandra Ferrari (Rapunzel) e Giulio Corso (Phil), liberamente tratto da una delle fiabe più belle dei fratelli Grimm, con la regia di Maurizio Colombi.

NOTE

Un altro successo che colleziona Maurizio Colombi, il regista alfiere in Italia dei family show. La riuscita di questo spettacolo è dovuta alle idee inserite nella ri-scrittura della celebre fiaba e alle musiche tutte nuove, italiane e coinvolgenti come la Rapunzel Dance, romantiche come "Dove Sarai" o emozionanti come "Una suite a 5 stelle".

 

La ditta musicale è composta da: Alessandro Procacci, Davide Magnabosco e Paolo Barillari. La scelta azzeccata del cast ha avuto la sua importanza soprattutto nei ruoli principali, oltre a Lorella, il ruolo di Rapunzel e di Phil interpretati da Alessandra Ferrari e Giulio Corso.

 

Nella storia ci sono personaggi assolutamente inediti, come i due fiori parlanti, "Rosa e Spina" interpreatati da Alessandra Ruina e Martina Gabrielli, le sole amiche con cui Rapunzel può confidarsi quando è rinchiusa nella torre; oppure la guardia reale "Segugio", (Mattia Inverni) che parla in Grammelot e aiuterà il ladro Phil a liberare Rapunzel dalla tirannia di Madre Gothel; e lo specchio “Spiegel”, che riflette la coscienza di Rapunzel e dà voce ai suoi desideri e pensieri più intimi, quelli che per paura non riesce ad esternare a Gothel.

 

Una storia che aiuta a riflettere sull’importanza delle cose semplici che la vita regala. La grande novità di questa stagione teatrale è la selezione dell’attrice che interpreterà il ruolo di Rapunzel bambina, scelta attraverso delle vere e proprie audizioni che si terranno in ogni città in cui lo spettacolo andrà in scena. Quest'anno le lanterne voleranno sul pubblico di oltre 20 grandi teatri in tutta Italia. Il cast oramai conosciuto dai fans del musical, è composto da 18 performer fra ballerini, acrobati, cantanti e attori. Le scenografie imponenti e dal grande impatto visivo sono progettate da Alessandro Chiti e rappresentano una rilettura in chiave moderna dei luoghi e delle ambientazioni della favola classica. L'impianto scenico mostra oltre 15 quadri in continuo movimento grazie al lavoro di uno staff esperto di tecnici. E per la prima volta in assoluto, una sorta di double-fiction in teatro: i personaggi si trasformano da disegni animati in video ai personaggi reali su palco in un continuo scambio tra realtà e cartoons.

 

NOTE DI REGIA: I personaggi ed il ritmo dei dialoghi sono caratterizzati dallo stile registico di Colombi che utilizza rumori e sottofondi per dare un effetto cinematografico ed un ritmo alla recitazione in stile cartoon. Tra gli effetti speciali la lunga chioma intrecciata di Rapunzel, lunga sei metri, si illuminerà magicamente grazie ad un miriade di piccole magiche luci. La magia dei capelli non si ferma qui, poiché consentiranno alla principessa perduta di far salire e scendere dalla torre madre Gothel, grazie alla loro lunghezza di ben otto metri. Particolarmente suggestiva la scena in cui vengono fatte volare fra il pubblico le lanterne che ogni anno il popolo libera in cielo per ricordare la principessa scomparsa. La storia vuole portare sulla scena l’eterna lotta tra il bene e il male, tra la brama delle vanità delle cose fatue e il gusto per le cose semplici a favore di una vita in armonia con il mondo. Nasce così il confronto tra Rapunzel, l’eroina positiva alla ricerca della sua vera identità, e l’eroina negativa, Madre Gotohell (Go-to-Hell), egoista e presa da se stessa, dal desiderio nefasto dell’eterna giovinezza, desiderio che la spingerà ad usare ogni mezzo pur di fermare lo scorrere ineluttabile del tempo. I personaggi suggeriscono una riflessione sulla crisi adolescenziale e sul rapporto tra madre e figlia. Intorno alle due eroine vivono e si muovono vari personaggi: un re e una regina colti nella loro umanità; un ladro scanzonato e superficiale che si innamora e diventa eroe; un capitano pasticcione al comando di guardie imbranate; briganti e furfanti facili da soggiogare. il popolo e la corte pronti a esultare o a condannare.

 

LA FIGURA DI GOTHEL e LA MORALE DELLA STORIA Madre Gothel è l’antagonista della storia, e si potrebbe definire la protagonista negativa; è una donna dominata dalla vanità e dall’assillo della giovinezza (tema sempre attuale), che si dedica alla stregoneria, all’alchimia e allo studio delle erbe officinali pur di sfidare i malanni della vita e assicurarsi l’eterna giovinezza: è a causa di questa sua passione per il magico che viene allontanata. Tale ossessione non è frutto di superbia o malvagità fine a se stessa, come spesso accade nelle storie di pura fantasia, ma ha un’origine ben precisa: infatti, a causa di una salute malferma, comincia a vivere nell’ombra, e la sorella minore, bella e sana, viene designata regina al suo posto. E così la scoperta del fiore e del potere di Rapunzel poi, la portano a preservare la sua conquista: l’eterna giovinezza. In fondo Gothel non ha avuto quello che le spettava; si ritrova ad essere emarginata, ed ora che ha qualcosa, la tiene per sé: questo spiega il suo attaccamento morboso a Rapunzel in “La mia vita è lei”, e si comporta da madre, una madre ossessiva, sempre presente e pronta a tutto pur di salvaguardare quello che per lei è così prezioso. Nasce naturalmente il confronto con le madri di oggi, che sono spesso troppo apprensive nei confronti dei figli, poiché spesso davanti alla deriva dei sentimenti, dei rapporti e delle relazioni, soltanto i figli restano come unico punto fermo e insostituibile. La giovinezza e la vecchiaia sono due facce della vita stessa: l’una non può stare senza l’altra o escludere l’altra, e per vivere con serenità non si può far altro che accettare l’avvicendarsi di ogni momento che la vita stessa ci dona. E’ in questa accettazione che si scopre la bellezza della vita che sta proprio nella sua multiforme varietà. Sarà la caparbietà dei due giovani Phil e Rapunzel, mossi dalla forza dell’amore l’un per l’altra, a far maturare in lei la convinzione che non si può imprigionare la libertà degli altri, che non si può fermare lo scorrere inesorabile del tempo, se non condannandosi ad una vita affannosa che stanca e gela il cuore. E così per non essere esclusa dallo scorrere della vita sarà lei stessa ad aiutare Rapunzel e a curare il suo innamorato.

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