TEATRO ARCIMBOLDI
La stagione
Danza 

Les Ballets Trockadero de Monte Carlo



Les Ballets Trockadero De Monte Carlo

Lago dei Cigni Atto II - Patterns in Space - Grand Pas de Quatre - Paquita

Classici del repertorio en travesti. Uno spettacolo esilarante, divertente, irriverente e dissacratorio: un atto d'amore per la danza dichiarato dalla tecnica impeccabile e dalla qualità indiscussa. Una compagnia di danza che fa commedia. Uno spettacolo che divertirà tutta la famiglia.

PROGRAMMA

Spettacolo presentato in collaborazione con ATER Associazione Teatrale dell'Emilia Romagna

 

Lago dei Cigni Atto II

Musica Pëtr Il'ič Čajkovskij - Adattamento della coreografia originale: Truitti Gasparinetti - Coreografia originale: Lev Ivanovich Ivanov - Costumi: Mike Gonzales - Luci: Kip Marsh

 

Attingendo dal magico regno dei cigni (e degli uccelli), questa fantasmagoria elegiaca di variazioni e di insiemi di linee e di musica è il lavoro “griffe” de Les Ballets Trockadero de Monte Carlo. La storia di Odette, la bellissima principessa trasformata in cigno dallo stregone malvagio e salvata dall’amore del Principe Sigfrido, non era un tema così inusuale quando Čajkovskij scrisse il balletto per la prima volta nel 1877. La metamorfosi di mortali in uccelli e viceversa è un tema frequente del folklore russo. Il Lago dei Cigni originale che debuttò al Teatro Bol’shoj di Mosca non ebbe successo; fu solamente un anno dopo la morte di Čajkovskij – avvenuta nel 1893 - che il Balletto del Teatro Mariinskij produsse la versione a noi pervenuta.

 

Patterns in Space

Musiche registrate Franck Andrew - Musica dal vivo: John Cage - Coreografia originale: Merce Cunningham - Costumi d: Ken Busbin - Luci: Tricia Toliver
La danza contemporanea secondo i Trocks: uno spettacolo tutto da gustare.

 

Grand Pas de Quatre

Coreografia: Anton Dolin da Jules Perrot - Musica: Cesare Pugni - Costumi: Mike Gonzales - Scene e luci: Kip Marsh

Fu di Benjamin Lumley, amministratore del Teatro di Sua Maestà, l’idea di allestire un Gran Divertissement mettendo insieme le quattro più grandi ballerine dell’Età Romantica. Grazie ad una sottilissima diplomazia, riuscì a chiamare le dive a Londra non senza però, alcuni “malintesi artistici”. Uno di questi era su chi far cadere la scelta per l’ultima variazione perché con questa ognuna di loro voleva affermare la propria supremazia. Col dovuto tatto, Lumley lo offrì alla maggiore d’età. Si dice che la Taglioni fosse ancora in piedi quando le ragazze più giovani stavano umilmente muovendo i passi per uscire di scena. Finalmente il Gala Divertissement ebbe luogo: era il 26 giugno 1845. La coreografia fu forgiata da Jules Perrot che cercò di sfruttare le qualità di ciascuna ballerina: della Grahn la vivacità, della Grisi l’espressività, della Cerrito la civetteria e della Taglioni il mistero etereo. Un burlone inglese paragonò il compito del coreografo a quello di un domatore di leoni e di tigri che doveva insegnare loro a ballare il walzer in una gabbia. Il Pas de Quatre originale venne danzato solamente quattro volte (la Regina Vittoria e il Principe Alberto assistettero alla terza replica), ma servì da modello per quelle celebrazioni rituali di danza accademica che oggi definiamo “balletto astratto”. Sopravvive oggi come una delle evocazioni più affascinanti (e sprovvedute) del balletto romantico del 1840.

 

Paquita

Musiche: Ludwig Minkus - adattamento della coreografia di Petipa: Elena Kunikova - costumi: Mike Gonzales - luci: Kip Marsh

 

Paquita è un esempio superbo dello stile francese esportato a San Pietroburgo alla fine del XIX secolo. Paquita era un balletto-pantomima in due atti, con la coreografia di Joseph Mazillier e la musica di Ernest Deldevez. Interpretata da Carlotta Grisi, la storia narrava di una fanciulla che salvava un giovane ufficiale da morte certa. Dopo il debutto all’Opera di Parigi nel 1846, Marius Petipa decise di produrne una nuova versione da rappresentare in Russia. Commissionò a Ludwig Minkus, il compositore dei suoi successi più recenti (Don Chisciotte e La Bayadere), la realizzazione altre parti musicali in modo da poter aggiungere un brillante “divertissement” alla Paquita  francese.  Creò nel suo stile personalissimo il Pas de Trois e  il Grand Pas de Deux che sono oggi le sole parti conservate di questo titolo. I ballerini si confrontano con una coreografia che è una trama di fuochi d’artificio che sfrutta tutte le possibilità virtuosistiche della danza classica accademica arricchita da un’inaspettata combinazione di passi.

 

GLI ARTISTI


COLETTE ADAE E’ rimasta orfana all’età di tre anni, quando sua madre, ballerina di dubbie capacità, si è impalata sull’archetto del primo violino dopo una serie di fouetté piuttosto incontrollati. Colette è stata allevata dai “topi” del Teatro dell’Opera, ma il trauma della sua infanzia non le ha mai consentito di raggiungere il massimo. In ogni caso, sotto lo sguardo gentile e attento dei Trockadero, ha cominciato a sbocciare.

EPHROSINYA DRONONOVA Artista del popolo, fu educata presso l’Istituto Revanscista. Iniziò la sua carriera nel ruolo di Pistacchia nella produzione “Lo Schiaccianoci” di V. Stolichnaya e raggiunse la celebrità interpretando i ruoli di Odette/Odile/Giulietta/Giselle/Aurora nella famosissima “Notte dei 1000 Zar”. Il suo repertorio include all’incirca tutti le opere che ha interpretato.

LARISKA DUMBCHENKO Prima della fuga in Occidente, grazie alla sua maestosa agilità fu al centro del programma spaziale russo diventando, nel 1962, la prima étoile ad essere lanciata in orbita. A causa del rimbombo nella stratosfera, ha trasmesso utili informazioni sul trucco a una folla assemblata di celebrità; è entrata nella leggenda con … “Whitney Houston, abbiamo un problema…”.

NINA IMMOBILASHVILI Per molti più anni di quanto lei ammetta, è stata il Grande Terrore del mondo del Balletto internazionale. L’onniscente e onnipresente Immobilashvili è famosa per la sua vasta gamma di dossier su ogni grande personalità della danza, viva e/o morta. Questa fantastica collezione le ha assicurato l’entrée nei circoli coreografici più snob; i ruoli che è stata in grado di interpretare sono troppi da poterli nominare tutti. Siamo onorati di presentare questa grande dama nel suo spettacolare ritorno sui palcoscenici.

IRINA KOLESTEROLIKOVA E’ stata trovata da alcuni contadini in un cesto di vimini alla deriva sul fiume Neva. Il suo debutto al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo è stato rovinato dal suo grand jété un po’ troppo impetuoso che l’ha fatta finire nel palco dello Zar, colpendo una Gran Duchessa. Bandita dalla Russia, ha raggiunto fortunatamente New York, dove ha trovato l’Ecole de Ballet de Hard-Nox che ancora oggi dirige. Il suo esercizio più famoso è il riscaldamento costituito da un Martini e un giro in ascensore.

SONIA LEFTOVA “Lo strudel di prugne del Balletto russo,” ha interrotto la sua proficua carriera di attrice per diventare una ballerina dei Trockadero. I suoi fedeli fan, comunque, non devono disperare perché i suoi film più famosi sono stati tutti messi in scena in balletto: lo scottante “Back to Back”, lo strappa lacrime “Cosce e vesciche”, e l’immortale in sette episodi “Urla da una carrozzella”. Data la sua predisposizione teatrale, Sonia ha deciso di esplorare gli aspetti più drammatici del balletto, tanto che un critico ha paragonato la sua Giselle al programma televisivo “I soliti ignoti”.

SVELTLANA LOFATKINA Sinuosa, lirica e dalle lunghe gambe, Sveltlana – “Il Cherubino di Chernobyl’” – ha fatto rabbrividire il pubblico di ogni continente con la sua ineffabile delicatezza e raffinatezza. Quest’agile fanciulla si è accattivata i cuori fin dal suo debutto nel ruolo di Talyusha, la Narice Sinistra, nel balletto ripreso dall’opera Il Naso di Gogol’. E’ famosa per i suoi ritratti di donne nevrotiche e tormentate e altri simili ruoli piagnucolosi.

KATYA LUKINATMEYA Avendo seguito con perseveranza tutte le classi e le prove della compagnia in questo ultimo anno, la compagnia ha dovuto accettarla nel suo organico come ballerina, dimostrando che anche nel mondo dittatoriale del balletto, c’è posto per la generosità.

IDA NEVASAYNEVA Ballerina del socialismo reale dei lavoratori di tutto il mondo, ha trionfato al Festival di Varna dove è stata insignita della medaglia di plastica per il “cattivo gusto”, onorificenza appositamente creata per lei. La compagna Ida è diventata famosa come eroina della rivoluzione quando, dopo essere passata indenne e senza sforzi attraverso un campo minato, ha scaraventato una scarpa appuntita in una banca capitalista.

MARINA PLEZEGETOVSTAGESKAYA Ogni frequentatore di balletto che ha visto Mme Plezegetovstageskaya ballare su un’aringa durante il suo primo tour americano non si è certo dimenticato della sua eccezionale esibizione nel ruolo di “Fata della Panna Acida”. Una delle più grandi sofiste dialettiche del mondo, l’Artista Onorario Plezegetovstageskaya è arrivata sul palco dalla Bolshoi Academy of Dance Polemics dove eccelleva nelle parti eroiche e tableaux vivifiés. Lì ha guadagnato giovane fama come praticante di naturalismo a piedi nudi applicato fino alle sopracciglia. Dopo il suo diploma è stata scelta dai Trockadero per un ruolo da determinare.

OLGA SUPPHOZOVA Ha fatto la sua prima apparizione in pubblico nelle file del KGB in dubbie circostanze. Dopo un intervallo di sette anni, è ritornata ai suoi adorati fan. Quando le si chiede del suo periodo sabbatico forzato, il suo unico commento è questo: “L’ho fatto per l’arte”. Tuttavia, l’arte non le aveva chiesto nulla.

VERA TCHUMPAKOVA Bimba prodigio dell’era di Brezhnev, Vera Tchumpakova stupì i suoi genitori all’età di due anni iscrivendosi a un corso di danza per corrispondenza. Purtroppo, però, a causa dell’inaffidabile servizio postale russo, si è appena diplomata.

YAKATARINA VERBOSOVICH Nonostante possegga un guardaroba così grande da avere un suo codice postale, Yakatarina rimane una vera ballerina del popolo. E’ talmente tanto amata nella sua nativa Russia che nel 1993 i cittadini di Minsk le hanno conferito le chiavi della città. Questo avrebbe dovuto essere ricordato come il “momento d’oro” della carriera di questa grande ballerina, se successivamente non fossero state cambiate le serrature.

VANYA VERIKOSA Ballerina considerata come la più grande lavoratrice al mondo tutt’ora vivente, ha superato 3 rivoluzioni, 2 contro-rivoluzioni e uno sciopero dei Trasporti. La sua indimenticabile interpretazione del personaggio principale di ”Godzilla in Croisé”, le è valsa lodi anonime, non a causa del lungo ricovero necessario per certi giornalisti ostili.

DORIS VIDANYA La leggendaria Virago di Vitebsk (Bielorussia) ha ricevuto il primo riconoscimento da bambina, esibendosi con i famosi Fratelli della Steppa nel debutto mondiale di Dispepsiana (basato su un paragrafo non finito di M. Gorki). La favorita di Nicholas, Alexandra, Olga, Tatiana, Maria, Anastasia e lo zarevič, La Effhrvia, come è meglio nota dai suoi ammiratori, è stata costretta a fuggire da San Pietroburgo travestita da Karsky Kebab. Appena arrivata nel “Nuovo Mondo” è diventata la Prima Ballerina Assoluta di Kalamazoo (MI, USA), un titolo che ancora detiene.

GIUSEPPINA ZAMBELLINI Ha creato molti ruoli originali a San Pietroburgo dove è stata l’ultima di una lunga serie di étoile italiane ad essersi esibita al Teatro Mariinskij. Il trionfo nel ruolo dell’ “Elettricità” nello stravagante balletto “Excelsior” nella sua nativa Milano, le ha dato grande fama. Non meno elettrizzante era la fila di elefanti perfettamente addestrati come moderne Rockettes. Purtroppo, le scene di gelosia di M.lle Zambellini nei confronti della pubblicità fatta a questi elefanti e la loro crescente popolarità tra il pubblico, hanno creato parecchi problemi. Pertanto, ha rifiutato di esibirsi nuovamente in questo ruolo.

JACQUES d’ANIELS Ha studiato per diventare un astronauta prima di entrare nel mondo del balletto. Forte ma flessibile, di buon temperamento e gentile, sensibile ma pronto a incredibili voli di fantasia, il signor d’Aniels è un esperto nel riprendersi dagli incidenti capitati nel balletto (incluse la temuta “clavicola della Pavlova”).

ILYA BOBOVNIKOV È conosciuta solo dai più acculturati e raffinati balletomani dei vicoli di San Pietroburgo. Era, in origine, un promettente ballerino-coreografo del Balletto del Teatro Mariinskij, il suo unico balletto “Le Dernier Mohicain” le è stato rubato dal Direttore della compagnia. In un momento di dura depressione e sotto shock ha dato fuoco alle sue scarpette di danza ed è fuggito nelle fogne, per riemergere solo quarant’anni dopo.

ROLAND DEAULIN Dopo aver inventato il concetto di “bad hair year” o “annus hairibilis”, il francese Roland dedica oggi il suo tempo libero a vendere la nuova linea di parrucche di Michael Flatley Wigs sul canale televisivo QVC.

EPE DUFKA Quando Pepe Dufka il mese scorso ha fatto causa a 182 amanti del balletto di New York per mancato guadagno, il mondo della danza ha tremato fin nelle radici. Il Sig. Dufka sostiene che diciannove anni di esposizione costante a frutta e verdura marcia hanno portato a dolorosi e prolungati attacchi di pacciame. Purtroppo, questo storico caso giudiziario è arrivato troppo tardi per questo ex-collega, le cui gambe sono state recentemente schiacciate da un avocado geneticamente modificato impedendogli di continuare a ballare…

STANISLAS KOKITCH “L’uomo dimenticato” della danza è raramente citato nelle recensioni o nelle discussioni tra ballettomani nonostante abbia creato molti ruoli importanti in balletti oggi dimenticati. E’ l’autore di “La Tragedia della mia Vita,” un’autobiografia non del tutto affidabile.

I FRATELLI LEGUPSKI Araf, Dimitri, Ivan, Marat o Vladimir non sono davvero fratelli; i loro nomi non sono davvero Araf, Dimitri, Ivan, Marat o Vladimir e non sono nemmeno realmente russi; non sanno neanche la differenza tra una piroetta e un jété … ma … si muovono abbastanza bene … e … stanno nei costumi.

ANDREI LEFTOV “Lo strudel di prugne del Balletto russo,” ha interrotto la sua proficua carriera di attore per diventare un ballerino dei Trockadero. I suoi fedeli fan, comunque, non devono disperare perché i suoi film più famosi sono stati tutti messi in scena in balletto: lo scottante “Back to Back”, lo strappa lacrime “Cosce e vesciche”, e l’immortale in sette episodi “Urla da una carrozzella”.

TINO XIRAU LOPEZ Discepolo del Grande Sciur Parun, è il più famoso esponente del Romanticismo fattivo. Il suo stile costituisce l’esempio di un approccio fattivo per la maggior parte delle ballerine di oggi, soprattutto nell’arte del Pas De Deux.

S.M. IL “PRINCIPE” MYSHKIN Nato in Mongolia e considerato la Crème dei Tartari, l’artista precedentemente conosciuto come il nome di Principe Myshkin, ha elettrizzato tutto il mondo una decina di anni fa quando ha saltato sul muro o sotto il sipario - non si sa in quale ordine. Dal suo arrivo in occidente, il fascino mercuriale di Myshkin ha fatto palpitare, ha abbassato creste e fatto sospirare. Sebbene un suo recente tour abbia segnato il suo debutto negli Stati Uniti, il “re delle steppe” si era già creato una reputazione all’estero tale da non prevedere un ulteriore suo ritorno. Insignito di numerosi premi da quando si è diplomato alla prestigiosa Accademia dei Giovani Pionieri di Tashkent, è stato recentemente nominato Artista del Popolo del Komsomol Prospekt con Pirozhki. Myshkin, il bello ideale, dona dignità, eleganza, riservatezza e vigore ad ogni sua interpretazione e si esibirà presto nell’intero cast di The Little Troika That Could.

VELOUR PILLEAUX La sua adattabilità politica lo ha visto passare attraverso due guerre mondiali e numerose azioni di polizia; è arrivato in America in contemporanea con l’uscita del suo decimo libro di cucina, “Ma Brie”. Quando un giornalista americano gli ha chiesto di descrivere la sua più eccitante interpretazione, Pilleaux ha citato le pagine 48-55; la notte in cui ha danzato il Rose Adagio (en travesti) a Buenos Aires con quattro esponenti politici, i cui nomi – ci assicura – saremo in grado di riconoscere.

YURI SMIRNOV All’età di sedici anni Yuri è fuggito di casa per unirsi all’Opera del Kirov perché pensava che Borodin fosse il nome di un barbiturico. Fortunatamente per i Trockadero, ha ben presto scoperto di non avere aria sufficiente nei polmoni e ha deciso di diventare così un ballerino.

ANDREI VERIKOSE Ballerino considerato come il più grande lavoratore al mondo tutt’ora vivente, ha superato 3 rivoluzioni, 2 contro-rivoluzioni e uno sciopero dei Trasporti. La sua indimenticabile interpretazione del personaggio principale in “Godzilla in Croise”, gli è valsa lodi anonime, non dovuto al lungo ricovero necessario per certi giornalisti ostili.

 

LA COMPAGNIA

Les Ballets Trockadero de Monte Carlo nascono nel 1974 dall’idea di alcuni appassionati di danza che si divertono a mettere in scena il balletto classico tradizionale presentandolo en travesti. Si esibiscono Off-Off-Broadway a tarda sera ma già a metà del 1975 sono tra i più acclamati fenomeni della scena internazionale.
I premi vinti dai Trocks negli anni per il miglior repertorio classico comprendono, tra l’altro, il Critic’s Circe National Dance Award, il Theatrical Managers Award e il Premio Positano per l’eccellenza nella danza.
Nei quasi quarant’anni di attività i Trocks hanno tenuto fede alle linee programmatiche del debutto: la Compagnia resta formata da ballerini (solo uomini) professionisti che si esibiscono nel vasto repertorio di balletto e di danza moderna, nel pieno rispetto delle regole canoniche del balletto classico tradizionale. Ciascun ballerino ha un alias maschile ed uno femminile.
L'aspetto comico nei loro spettacoli viene raggiunto esagerando le manie, gli incidenti ed esasperando le caratteristiche tipiche della danza rigorosa. Vedere degli uomini danzare in tutti i ruoli possibili - con i loro corpi pesanti che delicatamente si bilanciano sulle punte come cigni, sildi, spiritelli acquatici, romantiche principesse, angosciate donne vittoriane, valorizza lo spirito della danza come forma d'arte, deliziando e divertendo sia il pubblico più esperto che i neofiti.

 

BIOGRAFIE DEI BALLERINI

ROBERT CARTER
Luogo di nascita: Charleston, Carolina del Sud
Formazione: Robert Ivey Ballet School, Joffrey Ballet School
E’ entrato a far parte de Les Ballets Trockadero de Monte Carlo nel novembre 1995
Ha fatto parte di: Florence Civic Ballet, Dance Theater of Harlem Ensemble, Bay Ballet Theater

BOYSIE DIKOBE
Luogo di nascita: Brits, Sud Africa
Formazione: South African Ballet Theatre School, The National School of the Arts, The Washington School of Ballet
È entrato a far parte de Les Ballets Trockadero de Monte Carlo nel febbraio 2011
Ha fatto parte di: South African Ballet Theatre, Cape Town City Ballet

ROBERTO FORLEO
Luogo di nascita: Bari, Italia
Formazione:Scuola di balletto classico Cose-stefanesco, Rudra Bejart.
È entrato a far parte de Les Ballets Trockadero de Monte Carlo nel dicembre 2008.
Ha fatto parte di Grupo Corpo (Brasile), Bejart Ballet (Losanna), Rambert Dance Company, Ballet Biarritz, La Parenthèse, Cie Marie-Laure Agrapart (Parigi), Cie Le Guetteur- Luc Petton (Reims).

CLAUDE GAMBA
Luogo di nascita: Nizza, Francia
Formazione: Paris Opera Ballet School, Rosella Hightower School of Dance.
È entrato a far parte de Les Ballets Trockadero de Monte Carlo nell’agosto 2008.
Ha fatto parte di: Balletto dell’Opera di Nizza, Balletto dell’Opera di Parigi, Balletto dell’Opera di Zurigo, Balletto de La Scala di Milano, Les Ballets de Monte-Carlo.

PAUL GHISELIN
Luogo di nascita: Chapel Hill, Carolina del Nord
Formazione: Tidewater Ballet Academy, Joffrey Ballet School
E’ entrato a far parte de Les Ballets Trockadero de Monte Carlo nel maggio 1995.
Ha fatto parte di: Ohio Ballet e Festival Ballet of Rhode Island.

BROCK HAYHOE
Luogo di nascita: Toronto, Canada
Formazione: National Ballet of Canada School
E’ entrato a far parte de Les Ballets Trockadero de Monte Carlo nel maggio 2008.
Ha fatto parte del Cape Town City Ballet.

CHASE JOHNSEY
Luogo di nascita: Winter Haven, Florida 
Formazione: Harrison Arts Center, Virginia School of the Arts 
E’ entrato a far parte de Les Ballets Trockadero de Monte Carlo nell’aprile 2004. 
Ha fatto parte del Florida Dance Theatre.

ROBERTO LARA
Luogo di nascita: Città del Messico, Messico
Formazione: National School of Classic Dance 
E’ entrato a far parte de Les Ballets Trockadero de Monte Carlo nel maggio 2006. 
Ha fatto parte della National Dance Company of Mexico.

DAVIDE MARONGIU
Luogo di nascita: Cagliari, Italia
Formazione: English National Ballet School, American Ballet Theater School.
E’ entrato a far parte de Les Ballets Trockadero de Monte Carlo nel maggio 2005.

FERNANDO MEDINA GALLEGO
Luogo di nascita: Madrid, Spagna
Formazione: École Rudra Béjart (Losanna), Escuela Victor Ullate (Madrid).
E’ entrato a far parte de Les Ballets Trockadero de Monte Carlo nel dicembre 1998.
Ha fatto parte di: Classical Ballet of Barcelona, Basler Ballet, Introdans, Balletto dell’Opera di Nizza.

CHRISTOPHER MONTOYA
Luogo di nascita: Springerville, Arizona
Formazione: Phoenix School of Ballet, Dance Incorporated, University of Arizona. 
È entrato a far parte de Les Ballets Trockadero de Monte Carlo a gennaio 2010.
Ha fatto parte di: David Taylor Dancer Theater, Gus Giordano Jazz Dance Chicago, Center Dance Ensemble, Scorpius Dance Theater.

RAFFAELE MORRA
Luogo di nascita: Fossano, Italia 
Formazione: Estudio de Danzas (Mirta & Marcelo Aulicio), Accademia Regionale di Danza del Teatro Nuovo di Torino   
E’ entrato a far parte de Les Ballets Trockadero de Monte Carlo nel maggio 2001.  
Ha fatto parte della Compagnia di Danza Teatro Nuovo di Torino.   

ALBERTO PRETTO
Luogo di nascita: Vicenza, Italia
Formazione: Academie de Danse classique Princesse Grace, Montecarlo, Pricincipato di Monaco.
E’ entrato a far parte de Les Ballets Trockadero de Monte Carlo a febbraio 2011.
Ha fatto parte di: English National Ballet, Stadttheater Koblenz.

GIOVANNI RAVELO
Luogo di nascita: Bucaramanga, Colombia
Formazione: Ballet Anna Pavlova (Bogota), The Rock School, Escuela del Ballet Nacional de Cuba.
E’ entrato a far parte de Les Ballets Trockadero de Monte Carlo ad ottobre 2008.
Ha fatto parte di:Roxey Ballet e Ballet Nacional de Colombia.

BRITTON SPITLER
Luogo di nascita: Dayton, Ohio
Formazione: Pontecorvo Ballet Studios, University of Cincinnati College conservatory of Music.
E’ entrato a far parte de Les Ballets Trockadero de Monte Carlo a gennaio 2011.
Ha fatto parte di: Cincinnati Ballet, Charleston Ballet Theater.

JOSHUA THAKE
Luogo di nascita: Providence, Rhode Island  
Formazione: Boston Ballet School, San Francisco Ballet School, Brae Crest School of Classical Ballet
È entrato a far parte de Les Ballets Trockadero de Monte Carlo nel novembre 2011
Ha fatto parte di: Man Dance Company of San Francisco

 

BALLERINI e ARTISTI

Robert Carter Olga Supphozova e Yuri Smirnov                                                           
Boysie Dikobe  Sonia Leftova e Andrei Leftov                                                                 
Roberto Forleo Marina Plezegetovstageskaya e Vladimir Legupski                       
Claude Gamba Colette Adae e Dimitri Legupski                                                             
Paul Ghiselin  Ida Nevasayneva e Velour Pilleaux                                                        
Brock Hayhoe  Vanya Verikosa e Andrei Verikose                                                        
Chase Johnsey Yakatarina Verbosovich e Roland Deaulin                                          
Roberto Lara Vera Tchumpakova e Tino Xirau Lopez                                                 
Davide Marongiu Giuseppina Zambellini e Ivan Legupski                                               
Fernando Medina Gallego Sveltlana Lofatkina e S.M. (“Il Principe”) Myshkin                          
Christopher Montoya  Doris Vidanya e Ilya Bobovnikov                                                            
Raffaele Morra  Lariska Dumbchenko e Pepe Dufka                                                      
Alberto Pretto Nina Immobilashvili e Stanislas Kokitch                                               
Giovanni Ravelo Irina Kolesterolikova e Marat Legupski                                               
Britton Spitler  Katya Lukinatmeya e Jacques d’Aniels                                               
Joshua Thake Ephrosinya Drononova e Araf Legupski          

 

 

 



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