TEATRO ARCIMBOLDI
La stagione
PROGRAMMA
Coreografia MAURO BIGONZETTI canzoni e poesie LUCIANO LIGABUE scene e video installazioni ANGELO DAVOLI costumi KRISTOPHER MILLAR e LOIS SWANDALE in collaborazione con Mariella Burani Fashion Group luci CARLO CERRI dialoghi tratti dal film Radiofreccia di Luciano Ligabue per gentile concessione di Fandango poesie tratta dal libro Lettere d’amore nel frigo. 77 poesie, Ed. Einaudi


NOTE

La musica che esce da una radio e rompe il silenzio provocato dal rumore sordo e monotono del motore, i raggi dei fari che tagliano l’oscurità e concedono un passaggio attraverso il paesaggio che si nasconde dietro il velo della notte, un paesaggio che esiste da sempre, che è li già da molto prima di noi, che forse conosciamo bene, che vive dei suoi infiniti volti e respiri, ma che, immerso nel silenzio della notte diviene il luogo della nostra immaginazione, delle nostre inquietudini e dei nostri sogni, un paesaggio che si ridisegna totalmente.

Questa, semplicemente questa è l’idea di questo lavoro, un cammino attraverso la notte intesa non come un’oscurità reale e mentale, ma assaporata come rigeneratrice di una realtà intima, personale, come il buio che precede l’apertura di un sipario, momento magico che ci sospende e ci spinge entro il luogo in cui il reale ed il consueto si trasformano, dove tutto, le nostre ansie, le nostre passioni, le nostre gioie si materializzano, dove tutto il reale si ripresenta con valori diversi.

Questa notte dovrà essere come un treno preso al volo senza conoscere la fermata in cui scenderà dovrà essere il luogo delle nostre possibilità ed insieme delle nostre sconfitte, il luogo delle nostre solitudini e contemporaneamente delle nostre condivisioni dovrà, insomma, rivelarsi come grande metafora di un palcoscenico o, forse, sarà il palcoscenico ad offrirsi metafora a questa notte?

Mauro Bigonzetti
in collaborazione con Officine Smeraldo

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